Nessun contratto, nessun diritto: storie di affitti in nero e di proprietari senza vergogna
Pubblicato su ParmAteneo il 23 febbraio 2015 La legge è dalla parte degli inquilini, ma in pochi hanno il coraggio di denunciare Vita difficile quella dello studente. Frequentare l’università non vuol dire solo studiare, significa anche gettare le basi per costruire il proprio futuro . Significa che, a volte, bisogna cercarsi un lavoretto per aiutare i genitori col pagamento delle tasse universitarie. O a volte, significa vivere nell’illegalità . Letteralmente. Studenti costretti ad accettare l’ affitto di una stanza in nero , spesso controvoglia. Studenti senza diritti , che pur di studiare in un’altra città, auspicando una preparazione migliore, vivono in una stanza di due metri per tre e in condizioni pietose. Bestie, non esseri umani. SUCCEDE ANCHE A PARMA - Via D’Azeglio, civico 118, proprio di fronte al chiostro di Lettere. Al primo piano c’è un appartamento composto da una singola, due doppie, un bagno e una zona cottura. In realtà la stanz...