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La complessità di "Insciallah"

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Complesso, arguto, intricato. Da dove cominciare? Dal polilinguismo o dalla conoscenza approfondita della guerra ? Dai personaggi dalle forti caratteristiche o dalla storia del Libano? Insciallah , uno dei romanzi più conosciuti scritti da Oriana Fallaci e pubblicato da Rizzoli per la prima volta nel 1990, è difficile da definire. Non è un romanzo storico ma nemmeno narrativa , ha una trama molto complicata e così tanti personaggi che ogni tanto si fatica a seguire il filo del discorso. Fallaci alterna l’italiano all’arabo, all’inglese e ai dialetti creando un tessuto di lingue perfettamente connesso con le personalità dei protagonisti e l’ambiente della storia. Secondo il giornalista Gianni Riotta , collega di Fallaci al  Corriere della Sera , il libro “ va affrontato su due piani, il linguaggio e l’intreccio – scrive nella prefazione all’edizione BestBur 2009 – e in entrambi, con umiltà che nella vita quotidiana Oriana raramente (forse mai!) sapeva o voleva esprimere...

Il punto sulla guerra in Siria

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“ È con un senso di urgenza che rinnovo il mio appello, implorando, con tutta la mia forza, i responsabili, affinché si provveda a un immediato cessate il fuoco , che sia imposto e rispettato almeno per il tempo necessario a consentire l’evacuazione dei civili, soprattutto dei bambini , che sono ancora intrappolati sotto i bombardamenti cruenti ”. Così parla Papa Francesco in merito alla guerra in Siria che si protrae ormai da più di quattro anni. Cominciata come guerra civile nell’ambito della cosiddetta primavera araba , è diventata di interesse internazionale tanto da coinvolgere Stati Uniti, Russia, Francia, Iraq, Iran, Arabia Saudita, Turchia e Qatar.  La conta delle vittime non è facile a causa del caos nel quale imperversa la regione. Secondo le stime dell’ Osservatorio siriano per i diritti umani ci sono state 215 mila morti , di cui 66.109 civili, comprese donne e bambini. I rifugiati che scappano dall’orrore sono circa 3,8 milioni ...