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Parma e il cinema: cosa si nasconde in città

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Quanti di noi sapevano che Novecento , uno dei più famosi film di Bernardo Bertolucci, è stato girato nelle campagne parmigiane? Quanti di noi sapevano che a Parma si è tenuto il primo convegno, nel 1953, sul cinema neorealista che ha avuto eco fino negli Stati Uniti? E' sorprendente pensare come il Cinema , quello con la lettera maiuscola, sia così a portata di mano. La maggior parte dei parmigiani non ha idea di cosa nasconda la loro città dal punto di vista culturale. Si cammina per le strade con la fretta di raggiungere la propria destinazione, senza far caso a ciò che si trova attorno a noi, al fascino di alcuni luoghi. Un fascino che si è rivelato fondamentale per la storia del cinema italiano e che ha attratto registi, produttori e attori in quella che può essere definita una delle più proficue fucine di talenti cinematografici del nostro Bel Paese. Tutto ciò viene spiegato nel documentario "Poltrone rosse" scritto da Francesco Barilli (attore e re...

La pittura del Nord

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Pittori più o meno conosciuti provenienti dalle zone più fredde della Terra sono in mostra fino al 22 giugno a Palazzo Roverella, Rovigo, portando la loro visione glaciale della realtà. “L’ossessione nordica” ha accompagnato nella loro carriera molti pittori italiani di fine ‘800, inizio ‘900: abituati ai colori caldi e ai temi borghesi dei pittori francesi, la Biennale di Venezia (tenutasi dal 1895) ha sconvolto gli animi di Mario de Maria, Cesare Laurenti. Ettore Tito, Pietro Fragiacomo e molti altri, aprendo loro un mondo freddo e pieno di allegorie e metafore che sono rimasti ben impressi nelle loro menti. Il fascino dei pittori del Nord ha portato i pittori italiani a riflettere su quella che Kant chiama la “pittura delle idee” : i paesaggi drammatici, il simbolismo, la mitologia e la vita dura delle persone del Nord hanno cambiato il modo di guardare alla rappresentazione pittorica della realtà. Un esempio eclatante della vita difficile delle persone del Nord lo ...

Ca' Foscari allo sfascio - come mandare in rovina l'Università

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A questo articolo ha collaborato una studentessa dell'Università Ca' Foscari che preferisce restare anonima L'Università Ca' Foscari di Venezia è una delle università più rinomate in Italia, perciò, come tutto ciò che ha un valore , per gli italiani va distrutto. A poco a poco, il rettore Carraro ci sta riuscendo. L'ultima trovata del magnifico rettore dell'Università di Venezia è quella di una vendita attraverso permuta : tre palazzi storici in cambio di uno più recente di uguale grandezza. Carraro vorrebbe cedere al fondo immobiliare "Risparmio immobiliare uno energia" Ca' Cappello, sede storica degli studi orientali affacciata sul Canal Grande e costruita in epoca gotica, Ca' Bembo, nel sestiere Dorsoduro, e palazzo Cosulich, affacciato sulle Zattere. In cambio, all'università andrebbe Ca' Sagredo, costruito nel 1957 ed ex sede dell'Enel, che prima di essere accessibile al personale e agli studenti dovrebbe essere...