Studentessa aggredita al Duc, a salvarla è il collega d'Università
Pubblicato su ParmAteneo il 5 marzo 2015 Cittadini esasperati organizzano le ronde contro i pusher Mercoledì 25 febbraio , ore 5.35 della mattina. Due giovani compagni di università, un ragazzo e una ragazza di vent’anni, stanno camminando per andare in stazione. Devono partecipare alla laurea di un amico a Firenze e il treno parte alle 5.58. Stanno camminando in Viale Mentana quando, all’altezza del Duc, incrociano un ragazzo. Ben vestito, sulla ventina, con un berretto in testa, un giaccone beige e le cuffie alle orecchie. La musica rimbomba e si sente all’esterno, gli occhi sono allucinati . Comincia a battere le mani e ad urlare “Bella! Bella”. La ragazza abbassa la testa. Di affermazioni moleste le donne ne ricevono tutti i giorni, purtroppo. Ma quel ragazzo non si ferma lì. “Ti scoperei, sai? Te lo metto nel c…” grida. I due giovani accelerano il passo, spaventati. L’aggressore cerca di buttarsi sulla ragazza per afferrarla ma il suo amico si infila...