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Visualizzazione dei post con l'etichetta Suicidio

Tentò il suicidio sotto il treno. Ragazzi, chiedete aiuto

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Pubblicato sul Corriere del Veneto (edizione cartacea) l'11 febbraio 2018 « Non volevo morire, il mio desiderio era di non soffrire più ». A parlare è Viktor Staudt che nel 1999, a 30 anni, ha tentato il suicidio. Ha raccontato la sua storia agli studenti dell’Istituto superiore  Rolando di Piazzola sul Brenta ieri mattina, all’incontro di Telefono Amico per la prevenzione al suicidio . Evento parte di un progetto realizzato con i mille euro donati dagli amici di Angela Cavinato, trovata impiccata nel Veneziano a ottobre 2017.« Aspettavo il treno in stazione e mi sono sentito scivolare. Non stavo pensando di morire, mi sono abbandonato all’idea di non provare più dolore — spiega Viktor, che quel giorno ha perso le gambe —. Fin da bambino percepivo una sorta di nebbia tra me e gli altri, era come se vedessi il mondo in bianco e nero. Ogni giorno mi dicevo che l’indomani avrei visto il colore, così non ho mai chiesto aiuto. Non c’è nulla di male a farlo ma non lo capivo »....

Manda un messaggio alla madre e si getta dal dirupo. Muore a 15 anni

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Pubblicato sul Corriere del Veneto (edizione cartacea) l'8 dicembre 2017 Un gesto estremo, senza una logica. Un 15enne residente a Torreglia con la famiglia, mercoledì pomeriggio verso le 17.30 è uscito di casa, si è avviato per la strada che porta al monte Pirio e si è gettato da un dirupo . Prima di togliersi la vita ha trovato il tempo di mandare un messaggio alla mamma: « A volte non sapete quanto è facile fare un passo oltre la normalità », e poi ha spento il telefono. La donna, una 51enne sposata e madre di altri tre figli, ha allertato i carabinieri. Dopo due ore di ricerca, un militare ha avvistato il corpo del giovane nel burrone, è sceso per tentare di salvarlo ma ormai era tardi. Il 15enne frequentava il Marchesi a Padova. Resta il mistero sul perché del gesto a cui nessuno ha saputo dare ancora una spiegazione. Apparentemente non aveva problemi a scuola o in famiglia. L’ipotesi più plausibile è che vi fosse qualcosa di nascosto che lo turbava. « La giornata ...

L'hotel degli orrori di Los Angeles diventa edificio storico

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Los Angeles, California. L’ Hotel Cecil riceverà lo status di “edificio storico culturale” come esempio rappresentativo degli inizi dell’industria edile americana. Cosa ha di curioso questo albergo? Negli anni si sono verificati più di 15 tra omicidi e suicidi , tanto da ispirare la serie televisiva American Horror Story .  Costruito nel 1924 da William Banks Hanner, l’albergo dispone di 600 camere a basso prezzo abitate durante la Grande Depressione da moltissimi anziani, disabili e poveri che grazie alle tariffe inferiori rispetto ad altri alberghi hanno potuto avere un tetto sopra la testa. Lo stile è Art Deco e l’architettura si deve a Loy Lester Smith. Recentemente l’albergo è stato diviso in stanze di lusso e stanze a basso costo e sono stati organizzati dei tour per turisti famelici di storie dell’orrore. La scia di sangue e l’ alone di mistero dell’Hotel Cecil caratterizzano tutta la sua storia, dall’inizio ad oggi. Nel 1931 avviene il primo suicidio: un uomo d...