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Donne in conflitto - Anteprima

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In attesa che arrivi marzo 2021, quando i lettori riceveranno il libro a casa, Bookabook ha messo a disposizione una piccola anteprima. Il testo fa parte del prologo, la prima parte dell'inchiesta. Buona lettura. A volte dare una definizione non è semplice. Per esempio, cosa vuol dire “amare”? Secondo il vocabolario significa provare sentimenti per qualcuno o qualcosa. E cosa vuol dire “libertà”? Non avere freni o impedimenti. Eppure sembrano definizioni riduttive. Una donna che vive in un paesino vicino a Betlemme ha detto che ama suo marito perché la mantiene e non la picchia . Per noi, in Occidente, amare significa sentire le farfalle nello stomaco, provare desiderio, passione e affetto, significa essere felici con un’altra persona. Il concetto di libertà è ancora più complicato. Si può definire libero un popolo che deve rinchiuderne un altro e minacciarlo per poter sopravvivere? Sono liberi gli israeliani che vivono tutti i giorni nella paura di un attentato? Secondo la visione...

Israele utilizza la nuova ferrovia per mettere in difficoltà i palestinesi

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Gli ambasciatori europei hanno declinato l’invito da parte di Israele di visitare i cantieri del percorso della nuova ferrovia che collegherà Tel Aviv a Gerusalemme , che dovrebbe diminuire da 6 ore a 28 minuti il tempo di percorrenza. I lavori sono cominciati nel 2010 e dovrebbero terminare il prossimo anno. Il costo complessivo dell’opera è di 2 miliardi di dollari . Nel 2011 la società tedesca Deutsch Ban ha deciso di interrompere la partecipazione ai lavori perché il tragitto sembra sia “ controverso dal punto di vista politico ”. Le altre aziende, come la Moscow Metrostroy o l’italiana Pizzarotti, proseguono i lavori. I treni saranno a due piani, trasporteranno circa 1.700 passeggeri e viaggeranno a 160 chilometri l’ora: si vorrebbero far partire 4 treni ogni 60 minuti. Il progetto è stato fortemente criticato perché per 6 chilometri la ferrovia si troverebbe in territorio palestinese . Il percorso, seppur breve, costituirebbe un grave problema per le comunità arabe locali ch...

Trump-Netanyahu: "le relazioni pericolose"

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Come annunciato in campagna elettorale, il neopresidente Trump persevera nel voler spostare l’ambasciata statunitense da Tel Aviv a Gerusalemme . Tale decisione costituisce una provocazione nei confronti dell’amministrazione del suo precedessore, Barack Obama, e nei confronti dei Paesi europei che si sono uniti nel tentativo di riportare la pace tra israeliani e palestinesi. Una sorta di risposta alla già criticata conferenza di pace internazionale che si è tenuta nei giorni scorsi a Parigi. Non solo. E’ una decisione pericolosa nell’ambito della politica internazionale: un atto del genere significherebbe schierarsi apertamente a favore di Israele , ignorando le innumerevoli azioni contro i diritti umani che si verificano da decenni a questa parte. Se i palestinesi non fanno a Trump molta paura perché in effetti al momento sono decisamente deboli politicamente e militarmente, il tycoon dovrebbe riflettere sulla possibile reazione dei Paesi arabi circostanti alla Terra Santa e che n...

La rabbia di Netanyahu per la condanna dell'Onu alla politica degli insediamenti

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Benjamin Netanyahu non si ferma. Come un bulldozer che calpesta tutto ciò che incontra e va dritto a destinazione, ha deciso di sfidare la comunità internazionale per l’ennesima volta. Mercoledì dovrebbe avviarsi un piano per la costruzione di 618 case a Gerusalemme est , la parte della capitale abitata dagli arabi. Una possibile rappresaglia per la condanna dell’Onu agli insediamenti israeliani , passata grazie all’ astensione degli Stati Uniti , fatto mai avvenuto prima. Qualche giorno fa, il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha condannato la politica degli insediamenti che Israele porta avanti da decenni in Cisgiordania e a Gerusalemme est, politica culminata con la costruzione del muro negli anni 2000. Fino ad oggi gli Stati Uniti sono sempre stati attenti a porre il veto su ogni decisione che potesse scontentare Israele, per varie ragioni. La vergogna e il senso di colpa per l’Olocausto , che seppur sia stata una tragedia evidente e indimenticabile, si utilizza come ...