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Visualizzazione dei post con l'etichetta Aggressione

Invitati a casa dall’amico lo massacrano

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Pubblicato sul Corriere del Veneto (edizione cartacea) il 6 gennaio 2018 Un tunisino ha denunciato due connazionali che il 31 dicembre lo avevano picchiato con delle mazze da baseball, provocandogli varie contusioni: i medici gli hanno dato 20 giorni di prognosi. Il fatto è avvenuto nei pressi della sua abitazione in via Bembo , dove ospitava i due connazionali, amici di suo fratello, per le feste natalizie. Gli agenti di polizia hanno denunciato i due stranieri per lesioni aggravate in concorso con più persone . Uno dei due è stato denunciato anche perché inottemperante agli ordini del questore. Alla rissa era presente un ragazzo minorenne, tunisino anche lui, che non ha preso parte al pestaggio: è stato accompagnato in una comunità. di Silvia Moranduzzo

Perché le donne difendono chi fa loro del male

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Reggio Emilia. Il compagno la picchia ma lei non lo denuncia perché “lo ama” . Provincia di Pistoia. Il compagno la picchia ma lei lo giustifica . Rimini. L’ex fidanzato la sfregia con l’acido e lei rischia di perdere la vista . Secondo l’stat, nel 2014 sono 652 mila le donne stuprate e 746 mila le vittime di tentati stupri. Le violenze più gravi vengono commesse da coloro che sono stati più vicini alle vittime: il 62,7% degli stupri è commesso da un partner o un ex . Tra le donne che hanno subito violenza ci sono anche madri. Il numero di figli che ha assistito a scene di violenza tra i genitori è salito dal 60,3% del 2006 al 65,2% del 2014 . Tra il 2006 e il 2014 le violenze fisiche sono diminuite dal 13,3% all’11,3%. Ovviamente non è e non sarà abbastanza fino a che si scenderà allo 0. In calo è anche la violenza psicologica , dal 42,3% al 26,4%, probabilmente anche grazie al fatto che le donne negli ultimi anni denunciano di più gli abusi subiti. Tuttavia, la gravità delle ...

Studentessa aggredita al Duc, a salvarla è il collega d'Università

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Pubblicato su ParmAteneo il 5 marzo 2015 Cittadini esasperati organizzano le ronde contro i pusher Mercoledì 25 febbraio , ore 5.35 della mattina. Due giovani compagni di università, un ragazzo e una ragazza di vent’anni, stanno camminando per andare in stazione. Devono partecipare alla laurea di un amico a Firenze e il treno parte alle 5.58. Stanno camminando in Viale Mentana quando, all’altezza del Duc, incrociano un ragazzo. Ben vestito, sulla ventina, con un berretto in testa, un giaccone beige e le cuffie alle orecchie. La musica rimbomba e si sente all’esterno,  gli occhi sono allucinati . Comincia a battere le mani e ad urlare “Bella! Bella”. La ragazza abbassa la testa. Di affermazioni moleste le donne ne ricevono tutti i giorni, purtroppo. Ma  quel ragazzo non si ferma  lì. “Ti scoperei, sai? Te lo metto nel c…” grida. I due giovani accelerano il passo, spaventati.  L’aggressore cerca di buttarsi sulla ragazza per afferrarla ma il suo amico si infila...