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Usl 6, turni massacranti e condizioni inadeguate sanitari pronti allo stop

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Pubblicato sul Corriere del Veneto (edizione cartacea) il 4 aprile 2018 La Fp Cisl annuncia battaglia all’Usl 6 Euganea. I dipendenti del più grande comparto sanitario del Veneto protestano da tempo per le condizioni di lavoro inadeguate . Nel dettaglio, ciò che contesta Michele Roveron , segretario generale di Padova e Rovigo, è la mancata definizione dei fondi contrattuali, il fatto che le indennità non siano state omogeneizzate e che non sia stata fatta un’analisi dei bisogni professionali dopo la fusione delle Usl padovane (15, 16 e 17). In questi mesi infatti sarebbero emerse delle criticità dovute al fatto che molte novità non sono state concordate con i lavoratori. Il sindacato annuncia lo stato di agitazione e non esclude lo sciopero . di Silvia Moranduzzo

Grande distribuzione, sciopero. Contratto fermo da 4 anni

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Pubblicato sul Corriere del Veneto (edizione cartacea) il 10 dicembre 2017 Il 22 dicembre ci sarà chi correrà a comprare i regali di Natale e chi invece parteciperà allo sciopero della grande distribuzione indetto da Cgil, Cisl e Uil . La protesta è nazionale: « In Veneto ogni capoluogo avrà un presidio — afferma Cecilia De Pantz di Filcams Cgil — da 4 anni non viene rinnovato il contratto ai lavoratori della grande distribuzione, per non parlare dell’obbligo di lavorare nei giorni di festa, come Natale e Santo Stefano ». I dettagli sono da definire ma c’è un fenomeno che i sindacati conoscono bene e che potrebbe pregiudicare la riuscita dello sciopero. « Sappiamo che le aziende nei giorni di sciopero assumono interinali o stagisti — spiega De Pantz — e ciò lede il diritto di sciopero. Cercano di bypassare le regole senza capire che si tratta di un diritto fondamentale del lavoratore. Non si sciopera perché si vuole rinunciare al guadagno della giornata, a maggior ragione in...

Manifestazioni in tutta Italia in occasione della festa della donna

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L’ 8 marzo si è trasformato. Da “festa della mimosa”, in cui si regala il suddetto fiore alla mamma e alla nonna per la gioia dei fiorai, a giorno di protesta . Se fino a un paio di anni fa era semplicemente una giornata di auguri alle donne in quanto esseri di sesso femminile, oggi le voci del gentil sesso si levano alte e rivendicano diritti . Un cambiamento non da poco e di notevole impatto sulla società per la forte presa di coscienza che coinvolge anche gli uomini. Oggi le donne si fermano. Non puliscono, non stirano, non cucinano, non lavano, non lavorano, non fanno acquisti. Uno sciopero della quotidianità per dimostrare il loro ruolo all’interno della famiglia, della società e dell’economia. Si fermano anche i trasporti contro la violenza sulle donne, tema sempre attuale nel nostro Paese. Negli Stati Uniti Women’s March , il movimento che ha organizzato la protesta contro Donald Trump il 21 gennaio, con lo sciopero mira a sensibilizzare sulla questione del “ gender wag...