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Profughi, invito del vescovo «Ai migranti doveri civili ma anche diritti e ospitalità»

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Pubblicato sul Corriere del Veneto (edizione cartacea) il 7 gennaio 2018 « Aprite le porte ai migranti. A loro vanno riconosciuti doveri sociali, ma anche diritti ». Claudio Cipolla , vescovo di Padova, sceglie il tempio della Pace e la Festa delle genti per ribadire il suo pensiero in tema di accoglienza: l’apertura cui si ispira la Chiesa di Francesco, che ha portato il monsignore a confliggere, per quanto in modo silenzioso, con la politica che ha retto Padova fino allo scorso giugno: il no profughi della Lega, riaffermato a più riprese dall’ex sindaco, Massimo Bitonci.  Durante la messa si alternano lingue diverse, dal croato all’inglese, dal francese al cinese. È uno dei modi con i quali la diocesi cerca di unire la società nelle sue differenze: « Siamo una fratellanza universale e questo è un evento molto significativo – dice il vescovo di fronte a un centinaio tra padovani e immigrati –, a dimostrazione che non dobbiamo avere paura dell’altro. Voi migranti siete ...

I profughi in fuga bloccati a Marghera

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Pubblicato sul Corriere del Veneto (edizione cartacea) il 23 novembre 2017 Alla fine erano così stanchi, stravolti da tre giorni di marcia, trattative e freddo, che hanno chiesto una notte di riposo, per essere lucidi e riaprire oggi il confronto con la prefettura. Ieri sera, 56 richiedenti asilo , il secondo gruppo in fuga da Cona e ospitati tra mille difficoltà per due notti nel Padovano, hanno ottenuto di restare nel centro civico di Malcontenta , frazione di Marghera, dove sono arrivati in mattinata dopo aver lasciato il Seminario minore di Rubano (Padova) su un pullman scortato dalla polizia. La decisione che devono prendere è importante: tornare all’hub di Cona e attendere di essere spostati o rimanere fuori, rinunciare all’accoglienza e rischiare di perdere il riconoscimento dello status di rifugiato. Il prefetto di Venezia, Carlo Boffi , ieri mattina al primo incontro con i 56, è stato molto chiaro: « Al momento non ho strutture dove potervi spostare, però ho la ga...

I profughi di Cona accampati a Padova, liti e tensioni: sono diretti a Mestre

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Pubblicato sul Corriere del Veneto (edizione cartacea) il 22 novembre 2017 L’aria frizzante del mattino, a Piove di Sacco, i 56 profughi di Cona in marcia verso Padova la respirano accampati sotto al monumento ai caduti: « Con la speranza liberati, in vista delle età che verranno » sta scolpito sotto la fiamma eterna. Quasi un buon auspicio. Il secondo giorno di proteste contro l’hub di Conetta, nel Veneziano, parte da qui e finisce, quasi dieci ore dopo, nella palestra di una scuola cattolica di Rubano, alla periferia di Padova. La prossima tappa è Mestre dove oggi è in programma un incontro col Prefetto Carlo Boffi . Niente marcia, ieri, i migranti hanno deciso di prendere l’autobus e lasciare le bici in custodia dell’amministrazione a Piove di Sacco. Due ore per raccogliere i 160 euro necessari per salire sulla linea Chioggia, Piove di Sacco, Padova. L’arrivo in stazione nel capoluogo euganeo e una mini maratona che stupisce anche gli uomini della polizia schierati in piaz...