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Troppo esiguo il risarcimento di 1 miliardo e 330 milioni per l'Ilva

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Secondo il gip di Milano Maria Vicidomini è troppo esigua la cifra indicata dalla famiglia Riva di un milione e 330 milioni per risarcire dai danni causati dall’Ilva. Vicidomini ha respinto quindi il patteggiamento e mandato all’aria gli accordi intavolati tra avvocati penalisti e civilisti e il procuratore della Repubblica Francesco Greco con i pm Stefano Civardi e Mauro Clerici, titolari dell’inchiesta sulla bancarotta del gruppo Riva. Vicidomini ha ritenuto inoltre che le pene concordate con i pm non fossero congrue : venivano chiesti 2 anni e mezzo per Adriano Riva, tra i 4 e i 5 anni per Fabio Riva (in virtù di una condanna già definitiva) e 2 anni per Nicola Riva. Era stato stabilito il rientro dalla Svizzera del patrimonio dei Riva congelato durante le indagini tuttavia ora l’operazione potrebbe subire un rallentamento. La prossima udienza è fissata per il primo marzo 2017. di Silvia Moranduzzo

Regalo di Natale per Taranto

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Il 24 dicembre 2014, la città di Taranto, ha trovato sotto l’albero di Natale un decreto legge del governo Renzi che avviava l’Ilva verso l’amministrazione straordinaria e metteva a disposizione 800 milioni. A distanza di due anni, il governo Gentiloni regala un altro decreto che prevede alcuni importanti interventi nell’ambito degli aiuti destinati al Mezzogiorno. 70 milioni saranno destinati alla sanità : serviranno a potenziare le apparecchiature degli ospedali e alla costruzione del nuovo ospedale di Taranto, che tuttavia necessiterà di qualche anno per essere completata. 8 milioni verranno impiegati per continuare gli screening sanitari sui cittadini esposti all’inquinamento , inoltre verranno elargiti 30 milioni in tre anni per servizi sociali ed educativi nei confronti delle famiglie disagiate. Il sindaco di Taranto, Ezio Stefano , ha dichiarato: “ Importanti le risorse che vengono assegnate per la sanità, sia perché permetteranno un potenziamento in termini di ...

Accordo sull'Ilva: i Riva pagheranno 1,3 miliardi

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La famiglia Riva dovrà pagare 1,3 miliardi di euro per i danni ambientali causati dall’Ilva di Taranto. Così dice il presidente del consiglio Matteo Renzi su Facebook. Sembra che l’accordo sia stato raggiunto e che rientrerà in Italia parte del tesoro sequestrato nel 2013 dalla guardia di finanza che i Riva custodivano in Svizzera. Una buona notizia per i tarantini che nei giorni scorsi si erano visti togliere 50 milioni dalla legge di bilancio che sarebbero serviti a curare i bambini di Taranto malati di tumore. A questo proposito, Renzi ha scaricato la colpa sul presidente della Commissione Bilancio , Francesco Boccia , che ha risposto sotto il video del presidente del consiglio su Facebook affermando che “ il governo ha deciso di recuperare tutte le altre misure dichiarate inammissibili e riscritto gli emendamenti, ma non ha fatto lo stesso con i soldi per la salute dei bimbi di Taranto ”. Il colpevole in politica è quasi sempre impossibile da trovare, certo è che giocare al ...

L'Ilva causa tumori e malattie: uno studio ufficializza i timori dei cittadini di Taranto

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Sembra che l’Ilva di Taranto continui a mietere vittime. Secondo uno studio del Centro Salute e Ambiente della Regione Puglia, con la collaborazione del dipartimento di Epidemiologia del Lazio, i bambini tra 0 e 14 anni che soffrono di patologie respiratorie tumorali sono aumentati del 24% coloro che abitano nel quartiere Tamburi , del 26% nel quartiere Paolo VI . Il campione è di 321.356 persone residenti a Taranto, Massafra e Statte tra il 1998 e il 2010. “ Questo studio complesso ha indicato una connessione diretta tra aumento della mortalità per tumore e per malattie cardiovascolari, respiratorie e i picchi di innalzamento della produzione della fabbrica ” ha affermato Michele Emiliano , governatore della Puglia. Vivere nei pressi dell’Ilva comporta seri rischi per la salute a causa delle emanazioni di polveri sottili Pm10 e anidride solforosa . Si ritiene che il colosso siderurgico sia responsabile di un aumento della mortalità del 4%, di cui un 5% per t umore polmonare ...