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Concorso per non obiettori: esplode l'ira della Cei

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Il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti è stato duramente contestato dalla Cei perché nell’ultimo concorso per assumere medici ha specificato che i ginecologi dovevano essere non obiettori . Attraverso tale concorso sono stati assunti due ginecologi che lavoreranno all’ospedale San Camillo di Roma . E’ la prima volta che una amministrazione prende una simile decisione. “ Non si rispetta un diritto di natura costituzionale quale è l’obiezione di coscienza ” ha dichiarato Don Carmine Arice , direttore dell’Ufficio nazionale per la pastorale della salute della Cei. C’è chi grida alla discriminazione per gli obiettori di coscienza, chi rimprovera Zingaretti ricordandogli che non procedere all’aborto è un diritto del medico. E, forse, c’è chi dimentica che anche abortire è un diritto che spesso non viene rispettato. Ricordiamo il caso di Valentina Milluzzo , deceduta all’ospedale Cannizzaro di Catania perché il medico che la stava seguendo non ha proseguito a farla abor...

L'obiezione di coscienza rischia di diventare una legalizzazione dell'omicidio

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16 ottobre, ospedale Cannizzaro di Catania . Valentina, 32 anni muore per complicazioni alla diciannovesima settimana di gravidanza, la prima per lei, avviata con la procreazione assistita. Era incinta di due gemelli, nati morti . La Procura ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo . Il 29 settembre Valentina viene ricoverata per una dilatazione dell’utero anticipata . Il 15 ottobre uno dei due feti presenta difficoltà respiratorie gravi ma il medico non interviene. La donna comincia a peggiorare. “ Ha la febbre alta che è curata con antipiretico - sostiene l’avvocato della famiglia della vittima, Salvatore Catania Milluzzo -. Ha dei collassi e dolori lancinanti. Lei ha la temperatura corporea a 34 gradi e la pressione arteriosa bassa. Dai controlli emerge che uno dei feti respira male e che bisognerebbe intervenire , ma il medico di turno, mi dicono i familiari presenti, si sarebbe rifiutato perché obiettore: ‘ fino a che è vivo io non intervengo ’, avrebbe detto loro ”....

Voghera, infermiera rifiuta di dare la pillola del giorno dopo: aperta un'inchiesta

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Ospedale di Voghera (foto Repubblica.it) All'ospedale di Voghera , in provincia di Pavia, un'infermiera rifiuta per due volte a due pazienti diverse l'entrata al reparto di ginecologia alla loro richiesta della prescrizione della pillola del giorno dopo. A quanto pare la donna, che avrebbe dovuto solamente classificare le priorità, ha risposto alle due ventenni di pensarci bene per preservare una possibile vita umana, ma non per etica religiosa: dice di essersi avvalsa di un certo "diritto al dialogo", che sostiene essere proprio di ogni infermiere. Così le due ragazze non si sono viste erogare un servizio pubblico di cui erano pienamente detentrici e hanno sottoposto il caso alla dirigenza sanitaria che ha aperto un'inchiesta. All'Ansa, l'infermiera ha dichiarato " Non le ho assolutamente minacciate, ma solo cercato di convincerle a rinunciare e a salvare così vite umane. L'ho fatto per motivi di coscienza, non religiosi ...