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Visualizzazione dei post con l'etichetta Beppe Grillo

Pizzarotti esce dal Movimento 5 stelle

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Il tira e molla tra i poteri forti del Movimento 5 stelle e Pizzarotti è terminato. Dopo più di un anno di post sul blog di Grillo e di litigi, il sindaco di Parma ha ceduto al mobbing grillino ed è uscito ufficialmente dal partito . Era stato sospeso in maggio dopo aver ricevuto l’avviso di garanzia per i fatti del Teatro Regio, indagine conclusa con il suo proscioglimento. Ieri, durante una conferenza stampa in municipio, Pizzarotti ha detto: “ Non è facile ma è un passo che devo compiere. Abbiamo sperato che qualcosa cambiasse ma non è arrivata neppure una telefonata. Il direttorio si è messo dietro il garante e dopo Palermo, col nuovo ruolo del capo politico, la decisione non era più rinviabile. Ho pagato - continua il sindaco - per aver messo la mia città davanti al M5s e questo lo rifarei mille volte. Voglio rappresentare quello che potevamo essere se avessimo avuto il coraggio di farlo. E' mancata la coscienza critica, l'ho esercitata solo io, e quindi vengo vi...

Berlinguer: un uomo come tutti noi

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La figura di Enrico Berlinguer ha caratterizzato gran parte della scena politica italiana del dopoguerra. Segretario del più importante partito comunista occidentale dal 1972 al 1984, anno della sua morte, ha saputo far crescere il Pci fino a palesare la possibilità di superare la conventio ad excludendum che condannava i comunisti all'opposizione. Con Berlinguer si è inaugurata una pagina completamente nuova nella storia del comunismo tanto da subire un vero e proprio attentato in Bulgaria: la sua teoria dell'eurocomunismo non era gradita ai leader comunisti orientali. Nel documentario di Walter Veltroni, " Quando c'era Berlinguer ", si affronta con insperata maestria la vita politica del Segretario comunista, dalle origini, a Sassari, fino ai funerali. Vengono lasciate da parte inutili retoriche melense per mostrare il politico in tutta la sua interezza, con le sue grandi doti e con le sue apparenti contraddizioni. Si affrontano temi molto importa...

M5s si dissangua sempre più

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A forza di espulsioni , prima o poi nel Movimento5stelle resteranno solo Grillo e Casaleggio.  Altri 4 senatori sono stati cacciati dal Movimento dopo aver criticato la linea del leader: Lorenzo Battista, Fabrizio Bocchino, Francesco Campanella e Luis Alberto Orellana. Per ratificare l'espulsione, come di consueto, Grillo si è affidato alla rete che, con più di 29mila voti, ha acconsentito all'ennesima prova dittatoriale del comico. Nel corso di un'assemblea, i senatori del M5s si sono divisi sul tema e almeno 9 sono pronti a dare le dimissioni; nel frattempo, anche alla Camera ci sono state minacce di uscita dal Movimento, tanto che si ipotizza la creazione di un nuovo gruppo composto dai dissidenti, che andrebbe ad accrescere la frammentazione partitica già avanzata nel nostro Paese. Alla fine dei conti, i senatori dimissionari sono sei mentre alla Camera Alessio Tacconi e Ivan Catalano hanno lasciato il Movimento. Le peripezie grilline sarebbero anche divertenti ...