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Al via il voto elettronico (e degli stranieri)

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Pubblicato sul Corriere del Veneto (edizione cartacea) il 31 marzo 2018 Le elezioni studentesche del prossimo maggio sanciranno due svolte per l’Università di Padova. Sarà, infatti, la prima volta che verrà utilizzato il voto elettronico ma anche la prima volta che si candideranno studenti stranieri . Si voterà dalle 9 di martedì 22 maggio alle 18 di mercoledì 23 maggio direttamente dal proprio computer per eleggere i rappresentanti degli studenti che resteranno in carica fino al 2020. Una decisione presa a fine dicembre per contenere i costi che per le elezioni studentesche ammontavano a circa 70 mila euro . Il sistema che verrà utilizzato sarà «Helios Voting» mediante il quale si potrà votare da smartphone o computer, con un costo di 25 mila euro. Gli studenti potranno modificare il proprio voto fino alla chiusura delle urne digitali che prevedono alcuni meccanismi di sicurezza per garantire l’unicità del voto. Data la forte presenza di giovani stranieri che si iscrivono ...

Industria 4.0, l’ateneo chiede un centro di eccellenza

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Pubblicato sul Corriere del Veneto (edizione cartacea) il 29 marzo 2018 L'Ateneo di Padova e altri 9 enti di ricerca insieme per presentare al ministero dello Sviluppo economico la domanda di costruzione di un centro di competenza ad alta specializzazione nelle tecnologie per l’industria 4.0. I ricercatori lavoreranno su social network, app, big data, cloud e internet delle cose. Potranno partecipare anche partner privati. L’ industria 4.0 è quella che si concentra sulle nuove opportunità di business fornite dalle tecnologie. Tra le iniziative dell’ormai ex governo c’è anche la costruzione di una serie di centri di competenza volti a incentivare attività innovative e collaborazioni per ammodernare il sistema industriale del Paese. di Silvia Moranduzzo

Dalle idee al brevetto: arrivano 40 milioni

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Pubblicato sul Corriere del Veneto (edizione cartacea) il 16 febbraio 2018 Uno dei problemi che legano il mondo del lavoro alla ricerca scientifica è la difficoltà di far emergere progetti validi e trovare di conseguenza i finanziamenti adatti. I ricercatori di Padova però hanno una chance in più: Vertis Sgr , società di gestione del risparmio, ha aperto un fondo di investimento VV3 Technology transfer di 40 milioni per finanziare i progetti di ricerca del territorio. Il protocollo d’intesa siglato con il Galielo Visionary district e l’ Università di Padova ha l’obiettivo di far emergere idee che possano avere uno sbocco sul mercato in modo da dare una possibilità a nuove imprese che altrimenti non sarebbero potute nascere. Per questo collaboreranno anche Unismart, società dell’Università di Padova che promuove i brevetti dei ricercatori patavini, e Start Cube, grande contenitore che valorizza start up nate all’interno dell’ambito universitario. « Quello che vogliamo far...

Malattie rare dell’udito Nasce il lab ViSpa

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Pubblicato sul Corriere del Veneto (edizione cartacea) il 12 gennaio 2018 È nato a Padova il laboratorio ViSpa (Visual Spatial Auditory) che consentirà di studiare meglio le capacità uditiva. « In un normale esame si inviano dei segnali sonori bidirezionali – spiega Alessandro Martini , direttore della clinica otorinolaringoiatrica – mentre in questo sistema ci sono 16 stimolatori che inviano suoni e immagini che aiutano la persona a immergersi in una determinata situazione ». L’équipe di Martini è stata riconosciuta come centro di riferimento a livello europeo per le patologie rare dell’udito.  di Silvia Moranduzzo

L’accordo di Natale, gli stipendi del Bo crescono: minimo 1300 euro al mese

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Pubblicato sul Corriere del Veneto (edizione cartacea) il 22 dicembre 2017 L’Università di Padova è in vena di cambiamenti . Dalle grandi ristrutturazioni degli edifici (primo fra tutti la caserma Piave), al numero chiuso di Ingegneria, al voto elettronico. A questo si aggiungono gli aumenti di stipendio per il personale tecnico amministrativo e la decisione di recepire una sentenza della Corte di Cassazione sull’affidamento di alcuni contenziosi ad avvocati esterni all’università . Riguardo i compensi del personale amministrativo sono stati fatti notevoli passi avanti: « I contratti sono bloccati da 10 anni – spiega Tiziano Bresolin della Cgil – L’aumento approvato dal cda di 750 mila euro è una boccata d’aria fresca, siamo molto soddisfatti ». In questo modo i dipendenti potranno contare in media su 1300 euro al mese e coloro che non hanno finora potuto contare sulla progressione della categoria economica riceveranno dei compensi. « La situazione è dura, non ci fermeremo...

Addio alla carta. All’Università il voto è digitale

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Pubblicato sul Corriere del Veneto (edizione cartacea) il 21 dicembre 2017 L’Università sceglie il voto digitale . Le prossime elezioni che si terranno in ambito universitario, che siano studentesche o del Senato accademico, non si faranno recandosi alle urne con carta e matita ma con un clic direttamente da casa. Visti i costi ingenti che comportava ogni consultazione (si pensi che solo per le elezioni studentesche si spendono circa 70 mila euro ) il consiglio di amministrazione dell’Ateneo ha deciso di cambiare sistema. Dopo un’attenta analisi è stato scelto il software «Helios Voting», che permette di votare dal proprio computer di casa o dallo smartphone e ha un costo di 25 mila euro . L’elettore potrà cambiare il proprio voto fino alla chiusura definitiva dell’urna e ci sono dei meccanismi di sicurezza che garantiscono l’unicità del voto. di Silvia Moranduzzo

Mario Sensi: "Ero molto in ansia, ma la prova d’affetto mi ha commosso”

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Pubblicato sul Corriere del Veneto (edizione cartacea) il 20 dicembre 2017 Mario Sensi, detto Bovis, 78 anni, storico barista del Bo , è timido e parla poco. Continua a sistemare bicchieri e tazzine, non riesce a smettere di lavorare nemmeno quando le persone si fermano a salutarlo e a dargli una pacca sulla spalla. A ognuno di loro, però Mario ha voluto regalare un sorriso. Ieri infatti il Bo ha deciso di approvare il progetto della Fondazione Otto Settembre che garantisce a Mario di continuare a lavorare nel bar del Bo.  Come si sente adesso che è tutto finito?  « Non potrei essere più contento. In tanti si sono date da fare per me. Ringrazio tutti ». A luglio è arrivata la doccia fredda: il bando che avrebbe potuto dichiarare la fine del suo lavoro qui. Come ha passato l’estate?   « Sono sempre stato piuttosto ansioso e ammetto  che vivere nell’incertezza del futuro non è stato bello. Ma sono orgoglioso di come è andata a finire ».  Er...

E’ avariata, sparisce la carne dalle mense universitarie

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Pubblicato sul Corriere del Veneto (edizione cartacea) il 15 dicembre 2017 È successo da un giorno all’altro: da circa un mese la carne è improvvisamente sparita dal menù dell’Esu . Le migliaia di studenti che affollano ogni giorno le mense universitarie per poter mangiare a costi ridotti (5,20 euro per un pasto completo) trovavano solo pasta, pesce e verdura. In molti si sono lamentati, ma nessuno aveva capito che cosa stesse succedendo. Solo ieri infatti si è scoperto che la carne era stata tolta dai menù come precauzione a causa di un’ indagine che ha coinvolto su tutto il territorio nazionale una serie di produttori (tra cui uno dei fornitori delle mense padovane) accusati di vendere prodotti avariati. « Abbiamo scoperto  - spiega Enrico Mazzo , coordinatore di Udu Padova - che tra i fornitori delle mense Esu c’è anche un’azienda indagata per aver somministrato carni avariate e contaminate da batteri a in più di trenta mense tra scuole, ospedali, esercito e aerona...

Università e Barilla, tra ricerca e sinergie per rispondere alle sfide del mercato

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Pubblicato su ParmAteneo il 27 aprile 2015 Ciati: "La favola di studiare all'estero è falsa, ma tra gli Atenei d'Italia c'è troppa dispersione" “Dove c’è Barilla, c’è casa” non è solo uno spot pubblicitario. Per molti parmigiani, e non solo, è una realtà. L’azienda, diventata istituzione nel mondo della pasta, rappresenta un’eccellenza del territorio e anche una risorsa per gli studenti universitari che trovano in essa opportunità per crescere professionalmente. Nel mondo la multinazionale conta 30 poli produttivi e dà lavoro a più di 16 mila persone. Fondata nel 1877 a Parma da  Pietro Barilla , all’inizio era una piccola bottega che produceva pane e pasta situata in quella che oggi è strada Repubblica. La crescita nel corso degli anni, l’incremento della produzione con prodotti da forno e sughi pronti e l’apertura al mercato internazionale hanno portato l’azienda ad essere un marchio conosciuto in tutto il mondo e simbolo del made in Italy, mentre alla...

Spaccio tra gli studenti di Parma: un affare tra amici

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Pubblicato su ParmAteneo il 16 marzo 2015 Storie di piccoli pusher tra i corridoi dell'Università ‘Studenti che si drogano’  è uno dei più famosi luoghi comuni, insieme agli ‘studenti che non studiano’, a quelli che ‘mangiano male’, che ‘vivono in un porcile’. Peccato che gli studenti fumino Cannabis davvero. Anche a Parma. Si tratta per lo più delle cosiddette droghe naturali, i suoi derivati più comuni:   la marijuana e l’hashish . Pochi hanno voluto parlare apertamente, l’argomento è difficile da trattare. Diffusa è la convinzione che il monopolio del ‘fumo’ sia detenuto esclusivamente dalle persone di colore che spacciano in Pilotta, in via Savani o in via San Leonardo. Non è vero.  A spacciare a loro volta, spesso, sono gli stessi studenti.  Il meccanismo è semplice: si riceve la telefonata di un amico che chiede “vado a comprare … (si usano vari pseudonimi per indicare l’erba o il fumo senza nominarli esplicitamente,  ndr) , ne vuoi?”, e...