Troppo esiguo il risarcimento di 1 miliardo e 330 milioni per l'Ilva

Secondo il gip di Milano Maria Vicidomini è troppo esigua la cifra indicata dalla famiglia Riva di un milione e 330 milioni per risarcire dai danni causati dall’Ilva. Vicidomini ha respinto quindi il patteggiamento e mandato all’aria gli accordi intavolati tra avvocati penalisti e civilisti e il procuratore della Repubblica Francesco Greco con i pm Stefano Civardi e Mauro Clerici, titolari dell’inchiesta sulla bancarotta del gruppo Riva. Vicidomini ha ritenuto inoltre che le pene concordate con i pm non fossero congrue: venivano chiesti 2 anni e mezzo per Adriano Riva, tra i 4 e i 5 anni per Fabio Riva (in virtù di una condanna già definitiva) e 2 anni per Nicola Riva.
Era stato stabilito il rientro dalla Svizzera del patrimonio dei Riva congelato durante le indagini tuttavia ora l’operazione potrebbe subire un rallentamento. La prossima udienza è fissata per il primo marzo 2017.


di Silvia Moranduzzo

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